La pazienza del popolo rossonero è ufficialmente esaurita. La frattura tra la tifoseria del Milan e l’attuale proprietà guidata da Gerry Cardinale e il fondo RedBird è diventata ormai un baratro insanabile. Dopo una stagione fallimentare, culminata con la mancata qualificazione in Champions League e il caos societario generato dall’addio di quasi tutti i vertici del club, la contestazione ha abbandonato gli spalti per invadere le strade di Milano. E non solo.
Se i muri attorno allo stadio di San Siro e in diverse zone della città si sono riempiti di scritte emblematiche contro il numero uno di RedBird (definito senza mezzi termini “succhiasangue”), contro un Zlatan Ibrahimovic pesantemente ridimensionato nel suo ruolo dirigenziale e contro Jovan Kirovski (reduce dal flop con la retrocessione di Milan Futuro), l’ultima idea che circola nell’ambiente ha del clamoroso.
Il Diavolo sbarca a New York: un cartellone a Times Square
La protesta è pronta a valicare l’oceano per colpire Cardinale esattamente lì dove fa più male: nella sua immagine pubblica e nel cuore finanziario degli Stati Uniti.
Come riportato dal giornalista Luca Serafini, è nata un’iniziativa spontanea tesa ad unire il tifo organizzato e i club d’Italia e d’oltreoceano (tra cui AIMC, Curva Sud, Old Clan e il Milan Club New York). L’obiettivo? Acquistare uno spazio pubblicitario sui mega-schermi di Times Square, a Manhattan, per proiettare un messaggio chiaro e inequivocabile:
“Save AC Milan – Cardinale Out”
Un’azione di forte impatto mediatico che potrebbe essere accompagnata anche dall’acquisto di spazi su testate del calibro del New York Times e sul network CBS.
Una gestione senza ambizione
Il malcontento non è legato solo ai risultati del campo, ma a una totale assenza di visione e ambizione che calpesta la storia del club nato nel 1899. La piazza chiede a gran voce chiarezza e un cambio di rotta radicale, ipotizzando anche una nuova grande manifestazione di popolo a Milano per ribadire che il Milan appartiene a chi lo ama, non a chi lo considera un mero asset finanziario.
Seguiremo da vicino l’evoluzione di questa incredibile iniziativa oltreoceano. Una cosa è certa: la voce dei milanisti non è mai stata così forte e determinata.
Cosa ne pensate di questa iniziativa a Times Square? Siete d’accordo con la linea dura dei tifosi? Dite la vostra nei commenti!