ROMA – Non basta il cuore, non basta l’assalto finale. Il Milan esce dall’Olimpico con zero punti e moltissimi rimpianti, sconfitto per 1-0 da una Lazio cinica che ha saputo soffrire e colpire nel momento di massima fragilità rossonera. Una serata che doveva sancire l’aggancio definitivo alla vetta e che invece si trasforma in un processo agli episodi e al nervosismo.
Il Film della Partita: Isaksen punisce, il VAR cancella
La gara si decide al 26’ del primo tempo: un’indecisione di Estupiñán spalanca la prateria a Gustav Isaksen, che davanti a Maignan non perdona. Il Milan accusa il colpo ma prova a reagire nella ripresa con l’inserimento di forze fresche.
Il momento chiave arriva al 75’: mischia furibonda in area laziale, Athekame trova la zampata del pareggio e corre sotto lo spicchio dei tifosi rossoneri. L’esultanza però viene strozzata in gola: il check del VAR evidenzia un tocco di braccio dell’attaccante prima della conclusione. Gol annullato e gelo totale sulla panchina di Allegri.
Il Caso Leão: Scintille al cambio
Oltre al risultato, a far discutere è la gestione dei campioni. Al minuto 66, Rafa Leão viene richiamato in panchina. Il portoghese, autore di una prova opaca, non nasconde il suo disappunto: esce dal campo evitando lo sguardo del mister e rifiutando l’abbraccio di rito, filando dritto verso la panchina scuotendo il capo. Un segnale di tensione che riflette la frustrazione di una squadra che vede scivolare via punti pesanti.
Classifica e Prospettive
Con questa sconfitta, il Milan resta fermo a quota 60 punti. È un’occasione d’oro sprecata, considerando il pareggio dell’Inter che avrebbe permesso di accorciare sensibilmente la distanza. Ora la pressione si sposta tutta sulla prossima sfida interna, dove non saranno ammessi altri passi falsi se si vuole continuare a sognare in grande.
Pessimo comportamento di giocatori che si chiamano “professionisti” lautamente pagati !!!