MILANO – Una disfatta sportiva che si trasforma immediatamente in un’epurazione societaria senza precedenti. Il Milan azzera completamente i propri vertici tecnici e dirigenziali a pochi minuti dalla fine di una stagione fallimentare.
Dopo la sconfitta interna per 1-2 contro il Cagliari a San Siro nell’ultima giornata di campionato – che ha certificato l’atroce scivolamento del Milan in Europa League, superato all’ultimo respiro da Roma e Como – la proprietà ha deciso di usare il pugno di ferro.
Attraverso una nota ufficiale apparsa sul sito del club, il Milan ha annunciato l’esonero immediato del tecnico Massimiliano Allegri e il contestuale licenziamento in blocco dell’Amministratore Delegato Giorgio Furlani, del Direttore Tecnico Geoffrey Moncada e del Direttore Sportivo Igli Tare.
Il comunicato ufficiale del club
”AC Milan comunica di aver sollevato Massimiliano Allegri dall’incarico di allenatore della Prima Squadra. Il club desidera ringraziare il tecnico per l’impegno profuso in questa complessa stagione.
Contestualmente, AC Milan informa di aver concluso i rapporti lavorativi con l’Amministratore Delegato Giorgio Furlani, il Direttore Tecnico Geoffrey Moncada e il Direttore Sportivo Igli Tare. La società affiderà la gestione della transizione a una nuova struttura dirigenziale che verrà annunciata nelle prossime ore, con l’obiettivo di avviare un immediato e profondo rinnovamento in vista della prossima stagione.”
I motivi del collasso: dal campo alla scrivania
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la gestione del girone di ritorno. Il Milan si è letteralmente sciolto davanti al proprio pubblico, collezionando ben 5 sconfitte casalinghe complessive, di cui 4 arrivate nella seconda parte della stagione (comprese quelle pesantissime contro Atalanta e Cagliari a maggio).
Le crepe erano però già evidenti da settimane:
Fratture interne: Il rapporto tra Geoffrey Moncada e il tecnico Massimiliano Allegri era ormai ai minimi termini, con visioni di mercato e di gestione della rosa diametralmente opposte.
Il fallimento degli obiettivi: La mancata qualificazione alla nuova Champions League rappresenta un danno economico e d’immagine insostenibile per la proprietà Gerry Cardinale / RedBird.
Scelte di mercato bocciate: Le scommesse estive e invernali non hanno reso secondo le aspettative, e l’inserimento di Igli Tare nel motore dirigenziale non è bastato a raddrizzare la rotta di una squadra apparsa priva di identità e stimoli.
Cosa succede adesso? Si riparte da zero
L’intera area sportiva del Milan è un foglio bianco. Con le valigie pronte (per Moncada si parla già di forti sirene francesi dal Nizza), la proprietà sta accelerando i contatti per ridisegnare l’organigramma. I rumors di corridoio delle ultime ore vedono in forte ascesa i profili di Calvelli e contatti esplorativi legati ad Adriano Galliani per supportare la ricostruzione di una governance solida.
La certezza è solo una: a Casa Milan è nata l’Anno Zero. I tifosi, delusi e infuriati dopo il verdetto del campo, attendono ora di capire chi prenderà in mano le redini del comando per riportare il Milan dove merita di stare.