Il primo derby della stagione 2026-2027 ha offerto spettacolo ed emozioni nella cornice dell’Optus Stadium di Perth, in Australia. La sfida amichevole tra Milan e Inter si è conclusa sul punteggio di 1-1, regalandoci indicazioni preziose sullo stato di forma delle due squadre, sui nuovi innesti e sulle risposte fornite dai singoli interpreti in vista dei primi impegni ufficiali della nuova campagna calcistica.
Prima del fischio d’inizio, la gara è stata preceduta da un toccante e partecipe minuto di silenzio per commemorare la memoria di una leggenda del calcio italiano e mondiale come Giuseppe Baresi, con le due squadre unite in un abbraccio simbolico a centrocampo attorno alla maglia numero sei. Una volta aperta la contesa, sul terreno di gioco si è assistito a un confronto vibrante, articolato in tre fasi ben distinte: un avvio favorevole al Milan, un’ampia parentesi centrale di marca nerazzurra caratterizzata dalla rete del vantaggio firmata da Federico Dimarco, e una reazione finale del diavolo concretizzatasi con il calcio di rigore conquistato e trasformato da Christopher Nkunku.
I principali quotidiani sportivi e le testate d’informazione nazionale hanno tracciato un quadro articolato delle prestazioni dei giocatori rossoneri. Dall’analisi incrociata dei giudizi espressi dai cronisti presenti in terra australiana emergono promossi a pieni voti, conferme tattiche e alcuni elementi che necessitano ancora di affinare la condizione atletica o di superare l’impatto emotivo delle grandi sfide.
La prestazione tra i pali e nel reparto difensivo
Nel settore arretrato rossonero, la prova dell’estremo difensore Lorenzo Torriani rappresenta uno dei dati più confortanti dell’intera giornata. Impiegato dall’inizio, il giovane portiere ha meritato giudizi altamente positivi, raggiungendo la valutazione di 7 su tutte le principali pagelle giornalistiche. La sua partita è stata caratterizzata da interventi puntuali, lucidità tra i pali e un paio di parate decisive, in particolare quella sventata su Hakan Çalhanoğlu nel finale di gara che ha bloccato il risultato sul pari. La sua reattività nelle uscite e la sicurezza mostrata con i piedi testimoniano un processo di crescita costante che offre ampie garanzie per il futuro.
Nel pacchetto dei difensori centrali, Fikayo Tomori ha ottenuto una piena sufficienza con un voto pari a 6. Il centrale inglese ha presidiato la propria zona di competenza nel centro-destra con attenzione e consueta esperienza, contenendo gli inserimenti avversari senza concedere sbocchi pericolosi. L’avvicendamento avvenuto a gara in corso ha visto l’ingresso del giovane Valeri Vladimirov, anch’egli valutato con un 6 pieno per la compostezza e il piglio con cui ha gestito la mezz’ora finale della contesa.
Accanto a Tomori, Matteo Gabbia ha ribadito la sua ormai consolidata maturità tattica e di leadership, guadagnando una valutazione media di 6,5. Imbattibile sulle palle alte, il difensore si è distinto per posizionamento e puntualità negli anticipi, confermandosi punto di riferimento dell’intero reparto arretrato. Al suo posto è subentrato Filippo Terracciano, al quale è stato assegnato un 6 per una prestazione ordinata, priva di sbavature e attenta sulle marcature laterali.
Sul versante sinistro del centro-difesa, Strahinja Pavlović si è disimpegnato con un voto pari a 6. Il gigante serbo ha sofferto la diversa brillantezza atletica in alcuni tratti della ripresa, ma ha fatto valere il proprio fisico imponendosi nei duelli individuali. Nella rotazione difensiva della ripresa si è visto anche Koni De Winter (voto 6), il quale ha guidato la linea con precisione e buon senso della posizione negli ultimi trenta minuti del match.
Per quanto riguarda i fluidificanti, Davide Bartesaghi si è messo in luce con una prova da 6,5. Attento in fase di ripiegamento, il giovane laterale ha mostrato personalità anche in fase propulsiva, proponendosi con continuità sulla fascia e facendosi valere sulle situazioni da palla inattiva. L’avvicendamento all’intervallo ha portato in campo Pervis Estupiñán, giudicato con un 6 di stima: dopo un’incertezza iniziale, il laterale ecuadoriano ha saputo alzare il baricentro, offrendo spinta costante e cross insidiosi nel finale.
La cerniera di centrocampo e i trequartisti
A centrocampo la prova di Youssouf Fofana ha riscontrato un 6 uniforme sulle varie pagelle. Il mediano francese si è dimostrato prezioso in fase di interdizione, recuperando numerosi palloni e partecipando in maniera più attiva e fluida alla manovra di possesso rispetto alle prime uscite pre-stagionali.
Al suo fianco, Yunus Musah è stato indubbiamente tra i più brillanti e dinamici nei primi quarantacinque minuti, meritevole di un 6,5. Con la sua progressione palla al piede e i suoi continui inserimenti, lo statunitense ha creato costante scompiglio nella mediana interista, arrivando persino a colpire un palo al diciottesimo minuto di gioco su un ottimo suggerimento di Ruben Loftus-Cheek.
Nella ripresa il centrocampo rossonero ha visto l’ingresso di Luka Modrić, al quale i quotidiani e la critica televisiva hanno tributato un 6,5 di stima. Il campione croato ha offerto una dimostrazione di classe pura, dettando i tempi del gioco, verticalizzando con visione millimetrica ed erogando il passaggio chiave da cui è scaturito l’episodio del rigore rossonero. Un contributo di spessore che conferma quanto la sua esperienza possa risultare determinante nel corso della stagione.
Tra gli altri subentrati nella linea mediana, Ardon Jashari ha ottenuto una valutazione lievemente insufficiente (5,5). Lo svizzero è apparso ancora in ritardo di condizione e privo del ritmo necessario per imporsi nei contrasti, tendendo in alcune fasi a nascondersi dallo sviluppo del gioco. Buono invece l’impatto di Alexis Saelemaekers sulla fascia, premiato con un 6 per la grande dedizione tattica e l’intensità garantita su entrambe le fasi di gioco.
Il reparto d’attacco e le punte
In fase offensiva, la gara di Perth ha regalato risposte contrastanti ma estremamente interessanti. Samuel Chukwueze ha meritato un 6 per una prima mezz’ora vissuta con grande intraprendenza nel ruolo di esterno a tutta fascia. L’attaccante nigeriano ha cercato con insistenza l’uno contro uno proponendo spunti interessanti, prima di subire un fisiologico calo atletico con il passare del tempo.
Sulla trequarti, la prova del giovane Alphadjo Cissè ha evidenziato luci e ombre, sintetizzate in un voto di 5,5. Schierato dal primo minuto in una vetrina così prestigiosa, il classe 2006 si è speso molto con generosità tentando anche qualche giocata di prestigio, ma è finito per pagare un dazio comprensibile in termini di timidezza e continuità d’azione.
Valutazione di 5,5 anche per il giovane centravanti Francesco Camarda. Stringendo i denti di fronte alla fisicità e all’esperienza della retroguardia nerazzurra, l’attaccante ha faticato a trovare la corretta posizione per fare da riferimento offensivo, soffrendo la densità dei centrali avversari e ripulendo pochi palloni giocabili.
Le cose sono cambiate in maniera sostanziale nella ripresa con l’ingresso di Christopher Nkunku, risultato il migliore del reparto avanzato con un voto di 7. L’attaccante francese ha impresso un cambio di passo immediato al reparto offensivo: con mobilità, intraprendenza e tecnica ha tenuto sotto pressione la difesa avversaria, fino a procacciarsi il calcio di rigore all’ottantaduesimo minuto e a trasformarlo con freddezza glaciale per l’1-1 finale.
Positive anche le prestazioni di Rafael Leão (6,5) e Gonçalo Ramos (6). Il portoghese è entrato in campo con la giusta determinazione, cercando accelerazioni strappa-applausi e servendo palloni insidiosi al centro dell’area. Dal canto suo, Ramos ha mostrato buona intesa coi compagni, giocate pulite e spirito di sacrificio nella gestione della palla nei minuti conclusivi.
Sintesi delle valutazioni dei quotidiani
Per offrire un riepilogo complessivo delle prestazioni individuali dei calciatori del Milan impiegati nell’amichevole di Perth, i giudizi attribuiti dalla stampa sportiva possono essere così riassunti:
Per quanto riguarda i portieri, Lorenzo Torriani guida la graduatoria con un 7 pieno grazie alle sue parate decisive.
Nel reparto difensivo, Matteo Gabbia e Davide Bartesaghi raggiungono la valutazione di 6,5 per continuità e solidità. Fikayo Tomori, Strahinja Pavlović, Pervis Estupiñán, Koni De Winter, Valeri Vladimirov e Filippo Terracciano attestano tutti la loro prestazione sulla sufficienza piena del 6.
A centrocampo, le note più liete arrivano da Yunus Musah e Luka Modrić con un voto di 6,5. Youssouf Fofana e Alexis Saelemaekers ottengono il 6 per l’apporto dinamico ed equilibrato, mentre Ardon Jashari si ferma a 5,5 in virtù di un ritardo nella forma atletica.
In attacco, la palma del migliore va a Christopher Nkunku con il suo 7 di stima per l’impatto e la marcatura, seguito dal 6,5 di Rafael Leão. Raggiungono la sufficienza con il 6 Samuel Chukwueze e Gonçalo Ramos, mentre le giovani punte Alphadjo Cissè e Francesco Camarda vengono valutate con un 5,5 interlocutorio legato alla complessità del test.
Considerazioni tattiche e prospettive per la stagione
Il derby australiano ha evidenziato spunti tattici di assoluto rilievo. Il Milan ha mostrato una struttura di gioco dinamica, capace di alternare fasi di grande aggressività e ripartenza rapida ad altri momenti in cui la gestione del palleggio è passata dai piedi sapienti dei suoi uomini di maggiore qualità. La tenuta difensiva ha tenuto bene di fronte agli attacchi nerazzurri, concedendo una sola marcatura su una giocata individuale di primissimo livello e dimostrando un’ottima coesione tra i reparti.
I segnali emersi da Perth confermano come il gruppo stia assimilando gradualmente i meccanismi tattici richiesti, fondendo la freschezza dei giovani con l’esperienza dei leader di spessore internazionale. Il pareggio acciuffato nel finale rivela inoltre un carattere solido e la capacità di non disunirsi nemmeno nei momenti di difficoltà del match.