REGGIO EMILIA – Un pomeriggio da incubo per il Milan di Allegri, che cade pesantemente sotto i colpi del Sassuolo perdendo 2-0. Una gara condizionata quasi subito dall’espulsione di Tomori, ma segnata da una prova collettiva decisamente insufficiente.
Il riassunto delle pagelle: le medie dei voti
Dall’analisi dei principali quotidiani e siti sportivi, emerge un quadro impietoso per i rossoneri. L’unico a salvarsi è Pavlovic, mentre la difesa e l’attacco sprofondano.
I MIGLIORI
Pavlovic 6,5: L’unico baluardo. Salva un gol sulla linea e lotta su ogni pallone nonostante l’inferiorità numerica.
Maignan 6: Non ha colpe sui gol subiti. Limita il passivo con un paio di interventi sicuri.
Rabiot 6: Cerca di dare equilibrio e sostanza, ma è isolato in mezzo al campo.
GLI INSUFFICIENTI
Fofana 5,2: In netta difficoltà nel gestire il ritmo partita, spesso in ritardo nelle chiusure.
Gabbia 5,2: Soffre terribilmente la velocità degli attaccanti neroverdi.
Saelemaekers 5,2: Tanto sacrificio ma pochissima qualità nelle giocate decisive.
Leao 4,7: Un’altra prova incolore. Sbaglia una grande occasione e sparisce dal gioco.
Estupiñán 4,5: Costantemente in affanno in fase difensiva, nullo in quella di spinta.
Nkunku 4,3: Evanescente. Allegri lo toglie dopo un tempo in cui non ha mai toccato palla.
I PEGGIORI IN CAMPO
Jashari 3,8: Errore clamoroso che spalanca la strada al vantaggio del Sassuolo. Giornata da dimenticare.
Tomori 3,7: Il principale responsabile della sconfitta. Due ammonizioni ingenue in 24 minuti lasciano la squadra in dieci e compromettono il match.
Subentrati: Pulisic (5,5), Gimenez (5,5), Ricci (5,5), Athekame (5), Loftus-Cheek (5).
L’analisi del match
La partita si mette subito male: dopo soli 5 minuti, un errore individuale di Jashari permette a Berardi di siglare l’1-0. Il Milan prova a reagire con orgoglio, ma al 24′ arriva il colpo di grazia: Tomori, già ammonito, rimedia il secondo giallo per un fallo evitabile su Laurienté.
In dieci uomini, la salita diventa troppo ripida. In apertura di ripresa, Laurienté raddoppia chiudendo i conti. Nonostante gli ingressi di Pulisic e Gimenez, il Milan non riesce mai a rendersi davvero pericoloso, palesando limiti caratteriali e di manovra preoccupanti.
Con questa sconfitta, la corsa alla Champions League si complica terribilmente. Con sole tre partite al termine, il Milan deve ritrovare immediatamente la bussola per evitare un fallimento stagionale che avrebbe conseguenze pesantissime sul futuro del club e della guida tecnica.