All’Allianz Stadium di Torino, la sfida valida per la terza giornata della Serie A 2026/2027 tra Juventus e Milan si è chiusa con un 1-1 denso di emozioni e verdetti balistici importanti. Al vantaggio rossonero firmato dal classe 2006 Alphadjo Cissè nella ripresa ha risposto in pieno recupero Federico Gatti per i padroni di casa, congelando un pareggio sostanzialmente giusto per quanto espresso in campo dalle due formazioni.
La rassegna stampa e le pagelle stilate dalle principali testate sportive nazionali (La Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport, Tuttosport) e dai quotidiani specializzati mettono in luce un Milan a due facce: un undici titolare apparso a tratti impreciso e imbrigliato dalla pressione bianconera, bilanciato però dalla freschezza e dall’impatto devastante dei subentrati scelti da Ruben Amorim.
Di seguito l’analisi dettagliata delle prestazioni individuali e dei voti attribuiti ai giocatori del Milan, reparto per reparto.
La porta e il pacchetto difensivo
Mike Maignan
- Media voti: 6.0
- La pagella: Incolpevole sull’incornata ravvicinata di Gatti in pieno recupero, l’estremo difensore francese si fa trovare sempre pronto sui tentativi da fuori di Francisco Conceiçao durante la prima frazione di gara. Dà la solita sicurezza al reparto in impostazione e nelle uscite alte, venendo graziato solo dal palo nella ripresa.
Mario Gila
- Media voti: 6.8
- La pagella: Una prestazione maiuscola e di grande personalità. Inizia con qualche piccola incertezza ma cresce esponenzialmente col passare dei minuti, sfoderando una diagonale difensiva provvidenziale su Randal Kolo Muani lanciato a rete. La sua uscita forzata a pochissimi minuti dal termine per un risentimento al ginocchio priva la difesa del suo perno principale nel momento di massimo sforzo bianconero. (Dall’87’ Filippo Terracciano: S.V.)
Koni De Winter
- Media voti: 7.0
- La pagella: Tra i migliori in campo dell’intera contesa. L’ex di turno domina la propria area di rigore, sovrastando fisicamente e sul tempo Kolo Muani per tutta la partita. Da un suo anticipo perentorio ma pulito a centrocampo nasce la ripartenza fulminea che porta al vantaggio rossonero. Unica sbavatura il cartellino giallo speso nel finale per frenare un contropiede.
Strahinja Pavlović
- Media voti: 6.0
- La pagella: Mette in campo il consueto agonismo e una fisicità straripante negli scontri diretti. Deve gestire un cliente ostico come Conceiçao nell’uno contro uno in campo aperto, cavandosela con mestiere, anche se talvolta eccede in sicurezza cercando sortite palla al piede leggermente rischiose.
Il centrocampo e le corsie esterne
Diego Moreira
- Media voti: 5.0
- La pagella: Un esordio dal primo minuto complicato e distante dai ritmi ideali. Sulla corsia di competenza viene sistematicamente raddoppiato ed imbrigliato da Zeki Çelik, non riuscendo mai a trovare lo spunto per rientrare sul suo piede preferito. Anche in fase di ripiegamento appare poco reattivo sulle accelerazioni di Alajbegović. (Dal 60′ Samuel Chukwueze – Voto: 6.5: Il suo ingresso cambia l’inerzia tattica del match. Trova l’assist illuminante per la stoccata vincente di Cissè e regala vivacità alla manovra offensiva).
Yunus Musah
- Media voti: 6.0
- La pagella: Tanto dinamismo e lavoro sporco in mediana al servizio della squadra. Fa da spalla di sostanza al fianco di Modrić, coprendo una quantità enorme di campo. Manca un po’ di lucidità nella scelta del passaggio negli ultimi venti metri, ma la sua presenza fisica garantisce l’equilibrio necessario nei momenti di sofferenza.
Luka Modrić
- Media voti: 6.2
- La pagella: È il punto di riferimento costante e la bussola della manovra di Ruben Amorim. In una partita tatticamente bloccata, detta i tempi con la solita classe e lucidità anche sotto pressione, avviando con la consueta qualità l’azione del gol del Milan. Si spende molto anche in fase di non possesso quando la Juventus alza il baricentro. (Dall’81’ Ardon Jashari: S.V.)
Pervis Estupiñán
- Media voti: 5.5
- La pagella: Serata impegnativa per l’esterno ecuadoriano. In fase difensiva deve contenere le sovrapposizioni e la verve di Conceiçao, spendendo anche un cartellino giallo per spendere un fallo tattico. In fase di spinta accompagna l’azione con continuità, ma le sue traiettorie cross raramente riescono a servire con precisione i compagni in area.
Sulla trequarti e in attacco
Adrien Rabiot
- Media voti: 5.0
- La pagella: L’ex di giornata vive una serata decisamente no. Schierato sulla trequarti per dare inserimento e fisicità, appare lontano dalla miglior condizione atletica, commettendo errori gratuiti di misura in disimpegno che non appartengono al suo bagaglio tecnico. Subisce la pressione ambientale dell’Allianz Stadium ed esce sconsolato all’ora di gioco. (Dal 60′ Alphadjo Cissè – Voto: 7.5 – IL MIGLIORE IN CAMPO: Un impatto devastante. Entra e sposta gli equilibri della gara segnando un gol d’autore: controllo orientato da applausi e destro a giro perfetto a baciare l’angolino dove Vicario non può arrivare. Secondo centro consecutivo e la netta sensazione di essere un fattore determinante per l’attacco rossonero).
Alexis Saelemaekers
- Media voti: 5.0
- La pagella: Sotto la gestione Amorim sta ricoprendo una posizione più accentrata dietro le punte, ma a Torino fatica a trovare la giusta collocazione tra le linee. Troppe scelte sbagliate nell’ultimo passaggio e qualche disattenzione posizionale di troppo che rallenta le ripartenze dei compagni. (Dal 60′ Ruben Loftus-Cheek – Voto: 5.2: Offre muscoli nel finale e partecipa all’azione del momentaneo vantaggio, ma macchia la sua prova con una grave disattenzione in marcatura su Gatti in occasione del pari bianconero su palla inattiva).
Gonçalo Ramos
- Media voti: 5.5
- La pagella: Prestazione difficile da giudicare per l’attaccante portoghese. Lotta con generosità encomiabile su tutti i palloni, facendo a sportellate contro la coppia centrale Bremer-Lucumí e aiutando molto la squadra nella prima pressione. Ha però la grande attenuante di non ricevere un solo pallone giocabile all’interno dell’area di rigore nell’arco dell’intero match.
La conduzione tecnica
Allenatore: Ruben Amorim
- Media voti: 6.0
- La pagella: L’assetto tattico iniziale non premia del tutto, palesando ritmi contratti e una manovra a tratti troppo macchinosa. Ha però il grande merito di leggere perfettamente l’andamento della gara al 60′, indovinando una tripla sostituzione (Cissè e Chukwueze su tutti) che sblocca ed accende la squadra. Il pareggio arrivato nel recupero lascia un po’ di amaro in bocca per come si era messa la contesa, ma il punto conquistato allo Stadium dà continuità al percorso di crescita.