Signature: g9Dn8NsbkFTaxRxJhBYqAkKhSVR9Ltptk01qyUPo+B4S2B4IoY35TeMpcIQG94TOBnhiqi6XWrmUYFauGRZMfkU4CeQiASIwhx5u0Qx6DThPx5HztUnQaBvb2yKg0URoyanNsNzDJ1rAibnAi75RPw4zAeueLNsWN3bwbYuGJrmq/kSgXaz+9s99g5xaFgD+fbN3SObD+l4i4bB9JOg8/MwiuN8iCvxUjXBQWXxPPsblBOakayuv5s8crurdb83iAVLE0riehOt+RkL0uD6UXJEiJlxBXzUe0rECVKCuiz7NZIAA+dWe1T8akiVfKVCVAHIwOybbwqV5ujGI9hiCef0FC7X/Q0scqwVYQ0dxjXpHz0B4j7ocA8Z0bG3p4b6wvNVKOD32ofcfJFXNqiy4kkw8ObdejRZnU9wjaY60yB2fM/bCMIgo3bsZmZFlf07GU+dzFlLhbUzGJwvIBXpKeyPLJoF4AV/VNQLJPgTqaHnLTykGTQJlTwqnpS1dgoxLHIUmDuAzYe1v3OlatfC3aEm8b9dsfrxzt+icMW6aIJwLHl/MAckckIXbZ5hud8iXd82PhzlJj/sJ2BdQlr0Qx4gs0Q/l90qC9vHE9fiSI5912rytk1k/Gq+ivxoXvZCDVRtbCYVUUVei3vn1srV7lPL8YUPwYaTT2m91iPg2eEfrUfgWQ0rUmlHB8ZD61zDvjjefEjYVMlEWPDU+tqyKVwD1SinM91sqzlRPfPCwWF2WoPSNvisRT/K90osTj3MFCl5x8Dmzj1w/fReNwHZPoJou0xk/ON+jZaZCz56PhtaUQWDNHuW1c8facnwp+8SQXyYoPIpZVNjVNg3XDdko+Ez468ZiTRnJqHNbCQTmllIk6n/2G7MfvJqv7hGMyat0tGQJVJ8Ulz/NNUItmknk0cyBXpOl9fAGu2HJzoqpnQenhOJnrvJXn0Ma24sotmfIXJMFbecN+imTkIpdA9LcBCLbH9GeTidshNAbhs4VcRQ=
REGGIO EMILIA – C’era una volta l’ambizione di prendersi la vetta in solitaria e di mostrare la maturità dei grandi giorni. Al Mapei Stadium di Reggio Emilia, la domenica dell’11 ottobre 2026 consegna invece alla storia della Serie A un pareggio agrodolce per il Milan di Rúben Amorim. Un 1-1 contro il Sassuolo che lascia in bocca l’amaro sapore delle occasioni sprecate e conferma alcune fragilità strutturali della rosa rossonera.
La firma d’autore dell’ormai consueto Adrien Rabiot al 63’ — abile a sfruttare l’assist illuminante del neo-entrato Luka Modrić — sembrava aver incanalato la sfida su binari favorevoli. È bastata tuttavia una disattenzione difensiva su calcio piazzato al 68′ per permettere a Cas Odenthal di pareggiare i conti e gelare il settore ospiti.
In questo approfondimento analizziamo nel dettaglio la prestazione dei singoli giocatori rossoneri scesi in campo, incrociando e calcolando la media dei voti assegnati dalle principali testate giornalistiche sportive italiane (Sky Sport, Calciomercato.com, PianetaMilan e MilanNight).
Analisi Dettagliata Reparto per Reparto
Portiere e Difesa: Maignan salva, la cerniera scricchiola
- Mike Maignan (Media Voto: 6.83): Senza ombra di dubbio uno dei migliori del Milan al Mapei Stadium. Sul colpo di testa da tre metri di Odenthal che vale l’1-1 non può assolutamente nulla. Si riscatta ampiamente nella ripresa compiendo due veri e propri miracoli: il primo su un siluro di Adzic indirizzato all’incrocio, il secondo ipnotizzando Bowie lanciato a rete nell’uno contro uno. Guida la difesa con la solita personalità da leader.
- Mario Gila (Media Voto: 6.50): Adattato nella difesa a tre o a quattro a seconda dei momenti del match, lo spagnolo conferma il suo eccellente momento di forma. Chiude bene gli spazi a Laurienté e si sgancia in avanti appena ne ha l’opportunità con grande intraprendenza e fisicità.
- Matteo Gabbia (Media Voto: S.V.): La sfortuna si accanisce sul centrale rossonero. Ritornato titolare dopo uno stop, la sua gara dura appena 18 minuti a causa di un problema muscolare al flessore.
- Strahinja Pavlović (Media Voto: 5.83): La sua solita aggressività e foga agonistica ci sono sempre, ma al Mapei difetta spesso in lucidità. Nel primo tempo sfiora il gol con un’incornata potente su sviluppo di corner, ma nella ripresa soffre tantissimo le ripartenze di Bowie e prende un cartellino giallo nel recupero per un fallo evitabile.
- Koni De Winter (Media Voto: 5.67): Chiamato in causa al 18′ per rimpiazzare l’infortunato Gabbia. La sua prova è opaca: pecca di disattenzione nel posizionamento e fatica a contenere le sovrapposizioni degli esterni del Sassuolo, incassando anche un’ammonizione evitabile prima dell’intervallo.
- Pervis Estupiñán (Media Voto: 5.17): Schierato a tutta fascia sulla sinistra, l’ecuadoriano delude ancora. Offre scarsa copertura in fase difensiva (dove colleziona anche un giallo al 40′) e in avanti le sue discese si contano sulle dita di una mano. Non a caso Amorim sceglie di lasciarlo negli spogliatoi durante l’intervallo.
Centrocampo: Rabiot certezza, Modrić illumina ma c’è troppa confusione
- Adrien Rabiot (Media Voto: 6.67): È l’anima e il motore del centrocampo rossonero. Il francese vive un inizio di stagione straordinario: al 63′ si inserisce con tempi perfetti in area di rigore e trafigge Murić firmando la sua terza rete in 6 partite di campionato. Oltre al gol, garantisce sostanza, recuperi difensivi e fisicità.
- Luka Modrić (Media Voto: 6.33): Entra al 45′ al posto di Estupiñán per riordinare le idee di un Milan troppo piatto. Il suo impatto è immediato: gli bastano meno di venti minuti per pescare Rabiot con un assist filtrante da vero professore del calcio. Quando alza il ritmo, la qualità del gioco rossonero schizza verso l’alto.
- Yunus Musah (Media Voto: 5.33): Correre corre tantissimo, coprendo enormi porzioni di campo. Tuttavia, alla quantità non abbina quasi mai la qualità: commette imprecisioni banali in fase di appoggio e fatica a trovare la giusta collocazione tattica nel primo tempo.
- Diego Moreira (Media Voto: 6.33): Una delle poche note liete della trequarti. Partito con grande piglio, punta e salta Van der Brempt a più riprese creando sempre la superiorità numerica. Cala fisiologicamente nel finale dopo aver speso tantissimo.
- Samuel Chukwueze (Media Voto: 5.17): Sulla corsia destra incappa in un’altra serata no. Troppo timido nell’uno contro uno, pecca di incisività negli ultimi 16 metri. Clamorosa l’occasione capitatagli nel secondo tempo dove tergiversa troppo e si fa ipnotizzare dal portiere avversario.
Attacco: Gonçalo Ramos è un fantasma, Pulisic sottotono
- Christian Pulisic (Media Voto: 5.50): Prestazione decisamente sottotono per il fantasista statunitense. Viene costretto a giocare lontano dalla porta per raccordare il gioco, finendo per toccare pochissimi palloni utilizzabili nel primo tempo. Sostituito al 77′.
- Gonçalo Ramos (Media Voto: 5.00): Il vero punto interrogativo di questo Milan. L’attaccante portoghese appare completamente avulso dalla manovra della squadra, ingabbiato e anticipato costantemente dai centrali del Sassuolo. Si nota solo per un colpo di testa centrale a fine primo tempo e per un nervosismo sfociato nel giallo al minuto 86. La sua astinenza da gol inizia a pesare sulle ambizioni di vertice.
- Alphadjo Cisse (Media Voto: 6.00): Subentra negli ultimi quindici minuti al posto di Pulisic. Mette in mostra una buona personalità scagliando un bel tiro dal limite insidioso.
- Ardon Jashari (Media Voto: S.V.) ed Omari Hutchinson (Media Voto: S.V.): Entrano nel finale di partita per dare energia fresca, ma scivolano via senza avere il tempo materiale per incidere al Mapei Stadium.
La gestione tecnica
- All. Rúben Amorim (Media Voto: 5.50): Il Milan parte con buone intenzioni ma difetta terribilmente di continuità all’interno dei 90 minuti. L’inserimento di Modrić a inizio ripresa paga subito dividendi con il gol del vantaggio, ma la gestione del momento successivo è rivedibile: la squadra si abbassa troppo subito dopo l’1-0 permettendo al Sassuolo di pareggiare su piazzato. Tre pareggi nelle ultime cinque partite di campionato evidenziano che c’è ancora molto da lavorare sulla mentalità e sulla concretezza offensiva.
Conclusioni e considerazioni finali
Il punto conquistato a Reggio Emilia lascia inevitabilmente l’amaro in bocca. Se da un lato le prestazioni individuali di elementi come Mike Maignan e Adrien Rabiot confermano la qualità della spina dorsale della squadra, dall’altro le difficoltà offensive di un reparto avanzato ancora troppo sterile e i cali di tensione difensivi continuano a frenare la marcia dei rossoneri. Rúben Amorim dovrà inevitabilmente intervenire in settimana per correggere la rotta in vista dei prossimi impegni ravvicinati, dove non saranno più ammessi passi falsi se l’obiettivo è restare agganciati al treno scudetto.