In un momento cruciale della stagione, con la corsa Scudetto che vede il Milan all’inseguimento dell’Inter, Christian Pulisic ha deciso di fare chiarezza. L’attaccante statunitense, reduce da un inizio di 2026 avaro di soddisfazioni personali sotto porta, ha parlato ai microfoni della stampa per spegnere le polemiche e ribadire il suo impegno in maglia rossonera.
Il digiuno di gol: “L’importante è la squadra”
Nonostante un assist decisivo nell’ultima vittoria per 3-2 contro il Torino, Pulisic non trova la via della rete dal 28 dicembre 2025. Un digiuno record che ha fatto scattare qualche allarme tra i tifosi e gli addetti ai lavori. La risposta di Captain America, però, è da leader:
”Mancanza di gol? Sinceramente non mi preoccupo. Un attaccante vive di momenti, ma il mio obiettivo principale è aiutare il Milan a vincere. Sabato è arrivato un assist importante e tre punti fondamentali. Il gol arriverà, sto lavorando duramente e mi sento bene fisicamente dopo i piccoli acciacchi di inizio anno.”
Sirene inglesi e futuro: la posizione di Christian
Con il mercato che inizia a scaldarsi e le voci di un forte interesse da parte di top club di Premier League (si parla di Arsenal e Liverpool pronti a investire oltre 70 milioni), il tema del rinnovo e della permanenza a Milano è diventato bollente. Pulisic, tuttavia, ha preferito glissare con eleganza:
”Via dal Milan? Non è assolutamente il momento di parlarne. Siamo nel pieno della stagione, ci sono otto finali da giocare e vogliamo dare tutto per questa maglia. Rispondo così: la mia testa è solo al campo e a raggiungere i nostri obiettivi.”
Il punto della situazione
Sotto la guida di Massimiliano Allegri, Pulisic rimane un elemento centrale, nonostante le riflessioni del tecnico sulla coesistenza tattica con Leao. I numeri totali dell’americano in rossonero restano impressionanti (oltre 30 gol e 20 assist dal suo arrivo), confermandolo come uno dei giocatori più incisivi della Serie A negli ultimi anni.
La società rossonera, dal canto suo, non sembra avere fretta per il rinnovo, forte di un’opzione per blindare il giocatore, ma è chiaro che le prestazioni di questo finale di stagione e il prossimo Mondiale 2026 giocheranno un ruolo chiave nel definire il suo destino.