Il big match della 34ª giornata di Serie A tra Milan e Juventus, andato in scena ieri sera a San Siro, si è concluso con un pareggio a reti bianche che ricalca l’andamento tattico della stagione. Un punto che permette ai rossoneri di restare aggrappati alla zona Champions, ma che lascia qualche rimpianto per non aver sfruttato il fattore campo in una serata di grande calore da parte del pubblico milanista.
CRONACA DELLA PARTITA: EQUILIBRIO E TATTICA
È stata una partita bloccata, quasi scacchistica, dove la solidità difensiva ha prevalso sulla fantasia degli attaccanti. Il Milan di Massimiliano Allegri ha cercato di prendere in mano le redini del gioco fin dai primi minuti, ma ha sbattuto contro l’organizzazione perfetta della Juventus di Spalletti. Il primo brivido è arrivato intorno al 30′, quando Conceição ha impegnato Maignan con un diagonale velenoso. Nella ripresa, il valzer dei cambi non ha spezzato l’equilibrio: gli ingressi di Füllkrug e Nkunku hanno dato nuova linfa, ma la difesa bianconera ha retto l’urto fino al fischio finale.
LE PAGELLE DEI ROSSONERI
Il Muro Difensivo
Il migliore in campo per distacco è stato Mike Maignan (voto 6.5): il portiere francese ha confermato il suo status di fuoriclasse con un intervento decisivo su Conceição nel primo tempo. Davanti a lui, prestazioni di alto livello per la coppia centrale composta da Fikayo Tomori (voto 6.5) e Strahinja Pavlovic (voto 6.5); quest’ultimo è stato una vera roccia nei duelli aerei, annullando fisicamente gli attaccanti avversari. Matteo Gabbia (voto 6.0) ha giocato una partita ordinata, gestendo bene la posizione. La nota dolente è rappresentata da Bartesaghi (voto 5.5), apparso in difficoltà nel contenere la velocità degli esterni juventini e sostituito nell’intervallo.
Centrocampo di Lotta e di Governo
A centrocampo brilla la prestazione di Adrien Rabiot (voto 6.5): il grande ex ha giocato con una marcia in più, sfiorando il gol con un inserimento prepotente. Youssouf Fofana (voto 6.0) è stato il solito polmone, garantendo protezione alla difesa, mentre Luka Modric (voto 6.0) ha deliziato il pubblico con qualche tocco di classe, pur soffrendo il ritmo asfissiante degli avversari. Sulla fascia, Alexis Saelemaekers (voto 6.0) ha offerto la solita prova di grande sacrificio tattico.
Attacco a Secco
Le dolenti note arrivano dal reparto offensivo. Christian Pulisic (voto 5.5) è apparso meno lucido del solito, faticando a trovare lo spazio per le sue accelerazioni. Delusione anche per Rafael Leao (voto 5.5): da lui ci si aspetta sempre la giocata che spacca la partita, ma ieri è stato troppo intermittente e ha lasciato il campo tra i fischi di parte dello stadio. Tra i subentrati, Niclas Füllkrug (voto 5.5) ha lottato ma non ha mai trovato lo specchio, mentre Estupiñán (voto 6.0) e Ricci (voto 6.0) hanno dato un contributo onesto nel finale.
La Gestione Tecnica
Massimiliano Allegri (voto 6.0) riceve la sufficienza per aver costruito una squadra compatta che concede pochissimo, ma gli viene imputata una certa mancanza di coraggio nei cambi offensivi. Il suo Milan esce imbattuto da una sfida delicata, mantenendo la porta inviolata, ma con la consapevolezza che per il salto di qualità definitivo serve più cinismo sotto porta.