MILANO – Non c’è pace per il Milan in questa sosta per le Nazionali. Se la pausa doveva servire a ricaricare le pile in vista del rush finale, la notizia dell’ultima ora scuote l’ambiente rossonero: Rafael Leao è volato in Portogallo. Non si tratta di una vacanza, ma di un viaggio concordato con il club per sottoporsi a una visita specialistica alle prese con un fastidio all’adduttore che non gli dà tregua.
Il “giallo” dell’adduttore: un problema che viene da lontano
Nonostante le recenti risonanze magnetiche abbiano escluso lesioni gravi (confermando solo un’infiammazione/elongazione), il numero 10 rossonero continua a convivere con una sindrome retto-adduttoria (pubalgia) che si trascina dallo scorso dicembre.
Dopo aver saltato l’ultima sfida di campionato contro il Torino (vinta 3-2 dai ragazzi di Allegri) e aver rinunciato alla chiamata del Portogallo per le amichevoli internazionali, Leao ha deciso, in accordo con lo staff medico del Milan, di consultare un luminare in patria. L’obiettivo è risolvere definitivamente un problema che lo sta limitando nei movimenti esplosivi, suo marchio di fabbrica.
Tabella di marcia: quando torna a Milano?
Leao resterà in Portogallo per alcuni giorni per seguire un protocollo di cure specifiche. Il suo rientro a Milanello è previsto per l’inizio della prossima settimana, quando lo staff medico rossonero valuterà gli esiti del consulto.
“L’obiettivo è averlo al 100% per il finale di stagione, senza correre il rischio di ricadute che potrebbero costare caro in ottica Champions e campionato.”
Napoli-Milan: il big match è un rebus
Il grande interrogativo riguarda la trasferta di Napoli, in programma il 6 aprile (Lunedì di Pasqua) al Maradona. Al momento, la presenza di Rafa è da considerarsi fortemente in dubbio.
- Scenario A: Se le cure in Portogallo daranno esito positivo immediato, Leao potrebbe tornare in gruppo a metà settimana prossima e strappare una convocazione, magari partendo dalla panchina.
- Scenario B: Se il dolore dovesse persistere, Allegri potrebbe decidere di non rischiarlo, puntando su un recupero graduale per evitare uno stop più lungo (che potrebbe variare dalle 2 alle 4 settimane).
Il Milan si aggrappa al suo fuoriclasse: con 9 gol e prestazioni spesso decisive, l’assenza del portoghese cambierebbe radicalmente il piano gara per la sfida contro i partenopei. I prossimi tre giorni saranno decisivi per capire se il “Vichingo” (o meglio, il surfista) rossonero potrà tornare a sorridere in campo.
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