Con la sosta per le nazionali che volge al termine, l’attenzione in casa Milan è tutta rivolta all’infermeria. Il tecnico e i tifosi seguono con il fiato sospeso l’evoluzione delle condizioni di due pilastri della formazione rossonera: Adrien Rabiot e Rafael Leao. Con il big match contro il Napoli all’orizzonte (previsto per lunedì 6 aprile), ogni dettaglio può fare la differenza.
Adrien Rabiot: Sospiro di sollievo per il “Duca”
Le notizie arrivate dal ritiro della Francia avevano fatto tremare l’ambiente milanista. Adrien Rabiot era stato tenuto a riposo precauzionale da Didier Deschamps per l’amichevole contro la Colombia a causa di un colpo al ginocchio subito in allenamento.
Tuttavia, gli ultimi aggiornamenti di oggi, 1 aprile 2026, portano il sereno:
- Entità del problema: Si è trattato solo di una forte contusione senza interessamento dei legamenti.
- Il rientro: Rabiot è atteso a Milanello nelle prossime ore per i controlli di rito con lo staff medico rossonero.
- Verso Napoli: Filtra grande ottimismo. Il centrocampista francese dovrebbe riprendere ad allenarsi regolarmente con il gruppo tra giovedì e venerdì, rendendosi disponibile per la trasferta del “Maradona”.
Rafael Leao: Il piano per il recupero totale
Più delicata, ma gestita con estrema cautela, la situazione di Rafael Leao. L’attaccante portoghese ha saltato gli ultimi impegni a causa di un fastidio all’adduttore che lo tormenta da metà marzo.
Ecco il punto sulla sua condizione:
- Il viaggio in Portogallo: Leao ha trascorso gli ultimi giorni in patria per sottoporsi a consulti specialistici e terapie specifiche. Una scelta concordata con il club per accelerare la guarigione di un muscolo “esplosivo” come il suo.
- Rientro a Milano: Rafa è atteso a Milanello entro domani per iniziare l’ultima fase del percorso di riatletizzazione.
- Percentuali di impiego: Al momento è in dubbio per una maglia da titolare contro il Napoli. Lo staff medico non vuole correre rischi di ricadute che potrebbero compromettere il finale di stagione. L’obiettivo è portarlo almeno in panchina o, se i test di sabato daranno esito positivo, lanciarlo dal primo minuto.