Il finale di stagione del Milan ha subito un brusco scossone emotivo, ma la reazione del club non si è fatta attendere. L’infortunio di Luka Modric — una frattura complessa dello zigomo sinistro rimediata nello scontro con Locatelli durante lo 0-0 contro la Juventus — ha tolto al tecnico Massimiliano Allegri il suo faro per le ultime quattro giornate. Eppure, paradossalmente, questo incidente di percorso sta accelerando le manovre per il futuro: a Milanello non si parla di addio, ma di rilancio.
La spinta di Allegri e il summit a Casa Milan
Ieri, un vertice di tre ore a Casa Milan tra Allegri, Giorgio Furlani e Igli Tare ha tracciato la rotta. Il tecnico livornese è stato categorico: Modric è il pilastro su cui costruire il Milan 2026/2027. Nonostante i 40 anni (che diventeranno 41 a settembre), il croato ha dimostrato una tenuta fisica incredibile, giocando 32 partite da titolare su 34 prima dell’infortunio.
Allegri lo “coccola” e lo vuole ancora al centro del villaggio, convinto che la sua mentalità sia la miglior garanzia per la crescita dei giovani in rosa. Il club è pronto a offrirgli un rinnovo annuale da 4,5 milioni di euro, legato alla ormai quasi certa qualificazione in Champions League.
Il richiamo di Boban e il bivio di Luka
Nelle ultime ore è emerso un retroscena suggestivo: Zvonimir Boban, oggi presidente della Dinamo Zagabria, ha inviato un messaggio accorato al suo erede: “Luka, vieni a chiudere la carriera a casa”. Il richiamo delle radici è forte, ma il cuore di Modric, che da bambino tifava Milan, sembra battere ancora per San Siro.
Le opzioni sul tavolo sono ormai ridotte a due:
Rinnovare per un’ultima danza rossonera (magari chiudendo la carriera con la finale di Champions 2027).
Appendere gli scarpini al chiodo (ipotesi che sta perdendo quota dopo l’ondata d’affetto ricevuta post-operazione).
Il “passaggio di consegne” con Jashari
Mentre Modric inizierà la riabilitazione con l’obiettivo di esserci per il Mondiale di giugno (con l’ausilio di una maschera protettiva), il presente si chiama Ardon Jashari. Il giovane svizzero, arrivato per 36 milioni e finora poco impiegato anche a causa di un infortunio alla fibula, è chiamato a raccogliere l’eredità nelle sfide decisive contro Sassuolo e compagni. Il piano di Tare e Allegri è chiaro: far convivere i due per un’altra stagione, permettendo a Jashari di completare il suo apprendistato sotto l’ala del Maestro.
Nota di mercato: Il Milan è estremamente ottimista. La vicinanza mostrata dalla dirigenza e l’investitura totale di Allegri sembrano aver convinto Luka a non chiudere la sua leggendaria carriera con un infortunio, ma con un ultimo anno da protagonista sotto le luci di San Siro.