MILANO – L’impatto con il mondo Milan e con San Siro non è mai una passeggiata, soprattutto se arrivi da un campionato diverso e sei ancora giovanissimo. Lo sa bene Alexis Saelemaekers, che in una recente e sincera intervista è tornato a parlare dei suoi primi mesi in rossonero, svelando un retroscena finora rimasto nell’ombra.
L’esterno belga, oggi elemento prezioso e duttile dello scacchiere tattico del Milan, ha ammesso senza filtri di aver vissuto un periodo di profondo smarrimento dopo il suo sbarco a Milanello.
”Un salto troppo grande: ho dubitato di me stesso”
L’inizio dell’avventura rossonera è stato un vero e proprio shock culturale e sportivo per Saelemaekers. Passare dal Belgio alla pressione della Serie A ha rischiato di schiacciarlo:
“Quando sono arrivato al Milan, le prime settimane sono state durissime. Il livello degli allenamenti, la pressione mediatica, le aspettative dei tifosi… era tutto gigante. Vi dico la verità: all’inizio pensavo di aver sbagliato tutto, di non essere all’altezza di questo club e di questa maglia.”
Un momento di grande fragilità umana e professionale, superato grazie a una società che ha saputo aspettarlo e, soprattutto, a due figure che si sono rivelate decisive per la sua rinascita emotiva e tecnica.
La svolta: la vicinanza di Maldini e l’esempio di Giroud
Per sua fortuna, Alexis ha trovato sulla sua strada due “totem” del calcio mondiale che lo hanno preso sotto la propria ala protettiva: Paolo Maldini e Olivier Giroud.
Su Maldini, il belga ha espresso parole di enorme gratitudine:
“Paolo mi vedeva in difficoltà e mi parlava spesso. Sentire la fiducia di una leggenda del genere ti cambia la testa. Mi diceva di stare tranquillo, che il Milan credeva in me e che i frutti del lavoro sarebbero arrivati. Mi ha dato la serenità che mi mancava.”
Altrettanto importante è stato l’arrivo nello spogliatoio di un leader carismatico come Olivier Giroud:
“Oli è stato fondamentale. Per me che parlavo francese è stato un punto di riferimento totale. Mi ha insegnato cosa significa avere la mentalità vincente e come gestire i momenti di pressione. Un professionista immenso da cui ho cercato di rubare ogni segreto.”
Il Milan è sempre “Casa”
Dopo le esperienze in prestito tra Bologna e Roma, il legame tra Saelemaekers e i colori rossoneri non si è mai spezzato. Oggi il classe ’99 è tornato a Milanello con un bagaglio di maturità decisamente superiore, pronto a dare il 100% per la causa del Diavolo, forte di quello “spirito di famiglia” che – come ha dichiarato lui stesso – continua a fare la differenza nei momenti chiave della stagione.
I dubbi dell’inizio sono ormai soltanto un vecchio ricordo: Alexis sa di essere a casa sua.