Mentre Cardinale stringe i tempi per il dopo-Allegri, l’allenatore austriaco lancia un messaggio chiaro ai rossoneri: l’accordo è vicino, ma a condizioni precise.
Il casting per la panchina del Milan è ormai arrivato alle battute finali e tutti gli indizi portano a un solo nome: Oliver Glasner. L’allenatore austriaco, fresco vincitore della Conference League con il Crystal Palace, è in pole position assoluta per raccogliere l’eredità di Massimiliano Allegri.
A confermare la centralità del pianeta rossonero nei suoi pensieri sono arrivate le sue stesse parole, rilasciate ai media austriaci, che suonano come un vero e proprio squillo diretto a via Aldo Rossi. Glasner ha infatti dichiarato che bisogna avere una buona sensazione e che, se questa manca, non si fa nulla, sottolineando che tutto deve essere perfetto.
Un messaggio chiaro: l’entusiasmo per la piazza c’è e la disponibilità a fare il grande salto in una big europea anche, ma il tecnico pretende massima chiarezza sul progetto tecnico e societario.
Ore decisive: atteso il nuovo summit
Dopo il ribaltone societario che ha visto gli addii di Allegri, Tare, Moncada e Furlani, Gerry Cardinale sta gestendo la ricostruzione in prima persona. I contatti con l’entourage di Glasner sono stati intensi e l’allenatore ha messo il Milan in cima alla sua lista dei desideri, preferendolo a opzioni come Feyenoord e Bayer Leverkusen.
La trattativa è ormai ai dettagli. Si parla di un accordo a cifre più contenute rispetto all’ingaggio del precedente allenatore, ma con ampie garanzie tecniche. La proprietà RedBird vuole prima puntellare la dirigenza, con Ralf Rangnick sempre in prima fila come sponsor e potenziale supervisore dell’area tecnica, ed è previsto a brevissimo un nuovo vertice decisivo per formalizzare la fumata bianca.
Come potrebbe cambiare il Milan di Glasner?
Glasner è un tecnico moderno, amante del calcio d’intensità, della pressione alta e dei ritmi verticali. Dal punto di vista tattico si prospetta una mini-rivoluzione per i rossoneri.
Il suo marchio di fabbrica è il modulo 3-4-2-1, anche se in carriera ha utilizzato spesso alternative come il 4-3-3 o il 4-2-3-1. La sua filosofia si basa su una pressione ultra-offensiva, transizioni rapide e una grande spinta sulle fasce da parte degli esterni.
Il suo eventuale approdo richiederà inevitabilmente un confronto sul mercato con la dirigenza, specialmente per adattare la rosa alla difesa a tre o per cercare rinforzi offensivi adatti al suo credo tattico. La sensazione è che la strada sia ormai tracciata: Glasner aspetta il Milan, ma chiede la perfezione ambientale per far scattare la scintilla definitiva. I prossimi giorni diranno se il matrimonio si farà.