MILANELLO – C’è un’aria pesante, di quelle che si respirano solo quando il traguardo è vicino ma il fiato inizia a mancare. Stamattina, sul campo centrale del centro sportivo rossonero, Massimiliano Allegri ha radunato squadra e staff per un faccia a faccia prima della seduta d’allenamento. Niente urla, ma parole “pacate e decise” – come riferito da chi era presente – per blindare un obiettivo che il Milan non può e non deve fallire: la qualificazione alla prossima Champions League.
Il discorso di Allegri: “Vietato sprecare quanto fatto”
Dopo il recente passo falso contro il Sassuolo e un ruolino di marcia che ha visto i rossoneri rallentare pericolosamente (solo 7 punti nelle ultime sette gare), il tecnico ha voluto ricompattare l’ambiente. Il messaggio è stato chiaro: mancano tre battaglie (Atalanta, Genoa e Cagliari) e servono 6 punti per la certezza matematica.
”Non possiamo gettare tutto alle ortiche ora. Abbiamo messo le basi, ma la base più importante è la Champions. Serve pedalare e avere l’atteggiamento giusto”, il succo del discorso di Allegri, che ha poi lasciato spazio a colloqui individuali portati avanti anche dal DS Tare.
Il “caso” Modric: Leader anche da infortunato
La notizia che scalda il cuore dei tifosi è la presenza di Luka Modric. Nonostante l’operazione allo zigomo subita recentemente, che dovrebbe tenerlo fuori fino a fine stagione, il fuoriclasse croato si è presentato a Milanello.
Luka non è voluto mancare al discorso del mister, confermandosi il leader carismatico di questo spogliatoio. La sua permanenza a Milano il prossimo anno è legata a doppio filo proprio all’Europa che conta: senza Champions, l’opzione di rinnovo fino al 2027 potrebbe non scattare. Vederlo lì, pur acciaccato, è il segnale più forte per i compagni: se ci crede lui a 40 anni, devono crederci tutti.
Volata Champions: La situazione aggiornata
Il margine di errore si è assottigliato drasticamente. La vittoria della Roma ha ridotto il vantaggio dei rossoneri sul quinto posto a soli 3 punti.
Classifica attuale: Il Milan resta padrone del proprio destino, ma la pressione aumenta.
Il calendario: 1. Milan-Atalanta: Il crocevia fondamentale contro una Dea in cerca di riscatto.
- Genoa-Milan: Trasferta insidiosa contro una squadra che non ha più nulla da chiedere ma non regalerà nulla.
- Milan-Cagliari: Chiusura a San Siro per il verdetto finale.
Il rischio di rimanere fuori dall’Europa che conta non è solo sportivo: senza i proventi UEFA, il mercato estivo (con i nomi di Goretzka e Gonçalo Ramos sul tavolo) e il futuro dello stesso Allegri diventerebbero un rebus di difficilissima soluzione.
Da Milanello filtra però un raggio di sole: la squadra ha risposto con intensità sul campo. La “missione 6 punti” è ufficialmente partita.