MILANO – Le sirene di mercato tornano a farsi sentire intorno a Milanello, e questa volta il protagonista è Ardon Jashari. Il talentino svizzero, arrivato la scorsa estate per circa 40 milioni di euro, è finito nel mirino della Juventus. Giuntoli fiuta l’affare e vorrebbe approfittare del poco spazio trovato finora dal ragazzo, ma noi milanisti sappiamo bene che certi talenti vanno protetti, non svenduti.
🛡️ L’intrigo Modric e il rischio di perdere un gioiello
Non giriamoci intorno: l’esplosione (senza età) di Luka Modric ha tolto ossigeno a Jashari. Il croato è il perno del Milan di Allegri, e le voci di un suo possibile rinnovo fino al 2027 mettono Ardon davanti a un bivio. Ma ha senso privarsi di un classe 2002, già nominato Giocatore Belga dell’Anno e MVP in diverse uscite stagionali (come contro il Como), solo perché abbiamo un fuoriclasse a fine carriera?
Cedere Jashari oggi significherebbe fare un favore a una diretta concorrente, proprio mentre il ragazzo sta iniziando a capire i meccanismi della Serie A.
💰 Il piano (furbo) della Juventus
La Juve vorrebbe proporre un prestito con diritto di riscatto, una formula che al Milan non piace affatto. Furlani e Moncada sono stati chiari: Jashari è stato un investimento pesante e non si muove se non per cifre che garantiscano una plusvalenza netta.
Valutazione Milan: Non meno di 45-50 milioni.
Offerta Juve: Prestito oneroso con riscatto condizionato (formula che sa tanto di “beffa”).
🧐 Il nostro punto di vista: Perché deve restare?
In questa stagione, nonostante i pochi minuti, Jashari ha mostrato una qualità tecnica fuori dal comune e una precisione nei passaggi superiore al 90%. In un centrocampo che dovrà presto fare i conti con il ricambio generazionale, Ardon è l’erede naturale designato.
Vederlo brillare con la maglia bianconera accanto a Locatelli sarebbe un boccone troppo amaro da digerire. Se Modric resta per fare da chioccia, Jashari deve essere il primo beneficiario dei suoi insegnamenti, non il sacrificato sull’altare del bilancio.