Ancora una volta Cristian Chivu decide di parlare, e lo fa nel modo sbagliato. Commentando il recupero lampo di Alessandro Bastoni — passato dalle stampelle al campo con la Nazionale in soli tre giorni — l’ex difensore ha lodato il “sacrificio” del giocatore.
Ma quale sacrificio? Visti i risultati imbarazzanti e la figura che ci ha fatto rimediare tutta la spedizione azzurra, quel gesto appare solo come una forzatura inutile e dannosa.
Chivu parla di “metterci la faccia”, ma forse sarebbe meglio guardare la realtà: un giocatore non al meglio è stato schierato comunque, contribuendo al disastro totale. Non era meglio se rimaneva a casa? Le parole di Chivu confermano solo una certa pochezza nel saper leggere i momenti: difendere l’indifendibile dopo una simile umiliazione sportiva è l’ennesima uscita a vuoto di chi parla spesso a sproposito.