MILANO – La realtà dei numeri è spesso più fredda di un tuffo nell’acqua gelata, e Massimiliano Allegri, da sempre uomo di pragmatismo e concretezza, non ha cercato alibi dopo lo scivolone interno contro il Napoli che è valso il sorpasso in classifica.
Il verdetto del campo: perso il secondo posto
Il momento della verità è arrivato, ma non ha sorriso ai rossoneri. Con la sconfitta nello scontro diretto, il Milan non solo vede svanire definitivamente le residue speranze di agganciare l’Inter capolista, ma perde ufficialmente il secondo posto a favore della squadra di Conte.
Una flessione arrivata nel momento peggiore della stagione: dopo un inverno solido, il Milan è incappato in passaggi a vuoto fatali. Le sconfitte contro Parma e Lazio sono oggi ferite aperte che hanno prosciugato il vantaggio accumulato, costringendo la squadra a guardarsi ora le spalle dalla rincorsa di Juventus e Roma per la zona Champions.
Le parole di Max: “Bisogna essere realisti”
Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Allegri ha analizzato la situazione con la consueta lucidità, respingendo ogni tentativo di vittimismo:
“Adesso dobbiamo guardarci dietro? Credo che fosse bello pensare di poter lottare, ma purtroppo, dopo aver perso con Parma e Lazio nel momento decisivo, credo che abbiamo 63 punti, che sono quelli che ci meritiamo di avere. Dobbiamo rimanere sereni perché ci sono momenti di difficoltà durante la stagione.”
L’allenatore livornese ha poi tracciato la rotta per il finale di stagione:
“Abbiamo 7 partite da disputare e dobbiamo fare un certo numero di punti per rimanere tra le prime quattro della classifica. Inutile parlare di quello che poteva essere, conta solo quello che è.”
Sette finali per l’Europa che conta
Con 21 punti ancora a disposizione, il Milan deve ritrovare quella solidità difensiva che è mancata nelle ultime uscite. Il calendario non permette distrazioni: blindare il terzo o quarto posto è l’imperativo categorico per non trasformare una stagione positiva in un fallimento sportivo ed economico. La “quota Champions” si è alzata e il Milan, fermo a 63 punti, non può più permettersi passi falsi.