Dopo il pesante passo falso interno contro l’Udinese, Massimiliano Allegri accantona gli esperimenti tattici. Al Bentegodi si rivedrà il 3-5-2: tornano i titolarissimi in difesa e a centrocampo, mentre l’attacco resta un rebus tra stelle spente e nuovi acquisti in ombra.
Il sogno Scudetto è ormai riposto nel cassetto, ma il vero incubo per il Milan è che a svanire sia anche la qualificazione in Champions League. Con la Juventus alle costole, distante solo tre lunghezze, la sfida di Verona non è più una semplice trasferta, ma un bivio stagionale. Massimiliano Allegri lo sa bene: la sconfitta con l’Udinese ha dimostrato che il vestito del 4-3-3 non si adatta a questa squadra. Per questo, al Bentegodi, si torna alle origini.
Difesa: tornano Gabbia e Tomori
La solidità difensiva, marchio di fabbrica che aveva portato i rossoneri in vetta nella prima parte di stagione, è venuta a mancare nelle ultime uscite. Per ritrovarla, Allegri si affida nuovamente alla linea a tre:
- Mike Maignan: Il baluardo insostituibile tra i pali.
- Matteo Gabbia: Recuperato dall’infortunio, riprenderà il comando delle operazioni al centro.
- Strahinja Pavlović e Fikayo Tomori: I due “braccetti” chiamati a dare fisicità e aggressività. Per l’inglese è un ritorno importante dopo l’esclusione punitiva (o tattica) contro l’Udinese.
Centrocampo: Fofana riprende le chiavi
L’esperimento Samuele Ricci in cabina di regia non ha dato i frutti sperati. La maggiore qualità nel palleggio dell’ex granata non ha compensato la perdita di equilibrio. Allegri torna dunque a puntare su Youssouf Fofana.
Il francese, pur meno raffinato tecnicamente, garantisce quella protezione alla difesa necessaria per liberare l’estro di Modrić e la fisicità di Rabiot. Fofana evoca dolci ricordi: proprio da una sua incursione nacque l’assist per Estupiñán nel derby vinto contro l’Inter. Sulle fasce, spazio alla corsa e al sacrificio di Saelemaekers e Bartesaghi.
Attacco: Cinque nomi per due maglie, chi sta peggio?
Se difesa e centrocampo sono blindati, dalla trequarti in su regna l’incertezza totale. Nessuno degli attaccanti rossoneri attraversa un buon momento:
- Leao: Fischiato da San Siro, sembra aver perso il guizzo dei giorni migliori.
- Pulisic: In netto calo rispetto a un girone d’andata da protagonista.
- Fullkrug: Il mercato di riparazione non ha portato i gol sperati.
- Nkunku: Ancora alla ricerca della condizione fisica e mentale dopo i problemi di inizio anno.
- Giménez: Il grande punto interrogativo, finora oggetto misterioso della rosa.
Con la sfida contro la Juventus alle porte, il Milan non può più permettersi di sbagliare l’approccio. Allegri ha scelto la via della prudenza e delle certezze: basteranno i “senatori” per scacciare la crisi e blindare l’Europa che conta?