L’avventura del centravanti tedesco a San Siro si chiude dopo soli sei mesi. La dirigenza ha deciso: niente riscatto da 5 milioni. Ecco come il Milan libererà spazio salariale per il grande colpo in attacco.
Il mercato di riparazione di gennaio aveva portato a Milanello una scommessa d’esperienza: Niclas Füllkrug. Arrivato in prestito con diritto di riscatto dal West Ham per dare peso a un attacco orfano dell’infortunato Gimenez, il panzer tedesco non è mai riuscito a scalare le gerarchie di Massimiliano Allegri. Oggi, la decisione della dirigenza rossonera è definitiva: il Milan non eserciterà il diritto di riscatto. Füllkrug tornerà a Londra, ma il suo futuro potrebbe essere ancora in Italia. Nelle ultime ore, infatti, si è registrato il clamoroso inserimento del Venezia, pronto a investire su di lui per il ritorno in Serie A.
I numeri del flop e il risparmio per il Diavolo
Inutile girarci intorno: l’innesto del classe ’93 non ha dato i frutti sperati. Frenato da una condizione fisica mai ottimale e da un inserimento tattico complicato, il tassello tedesco saluta Milano con un bottino decisamente magro. Domenica contro il Monza sarà l’ultima chiamata a San Siro, prima del rientro formale oltremanica.
Dal punto di vista societario, però, la scelta di mollarlo è puramente strategica:
Niente riscatto: Risparmiati i 5 milioni di euro dell’opzione di acquisto.
Spazio salariale: Il Milan ha coperto interamente l’ingaggio da 1,5 milioni netti per questi sei mesi. Non rinnovare il matrimonio significa alleggerire il monte ingaggi in vista della sessione estiva.
Il Venezia fa sul serio, ma il Milan guarda oltre
Mentre Gianluca Di Marzio conferma che il Venezia sta studiando il colpo (sfruttando i soldi della imminente cessione di Doumbia allo Sporting Lisbona per circa 20 milioni), in via Aldo Rossi si guarda già al futuro. L’addio di Füllkrug e il rientro stabile dei titolari liberano uno slot pesante al centro dell’attacco.
Geoffrey Moncada e Zlatan Ibrahimovic sono già al lavoro per regalare ad Allegri un profilo futuribile, un bomber di razza capace di garantire la doppia cifra e di integrarsi con il gioco di Pulisic, Leao e Nkunku. I fari sono puntati sui grandi palcoscenici europei, con un budget che beneficerà anche dei mancati riscatti dei prestiti invernali che non hanno convinto.
L’addio del numero 9 tedesco certifica il fallimento dell’operazione di gennaio, ma apre le porte alla vera rivoluzione estiva. Il Milan ha bisogno di un killer d’area di rigore, e la caccia è ufficialmente aperta.