MILANELLO – Si è appena conclusa la conferenza stampa di Massimiliano Allegri alla vigilia della delicata sfida contro l’Udinese. Il tecnico livornese, tornato sulla panchina rossonera lo scorso maggio, ha analizzato il momento difficile della squadra, reduce dal sorpasso subito dal Napoli, e ha risposto con fermezza alle voci che lo accostano alla panchina dell’Italia.
Il momento della squadra: “Siamo stati poco bravi”
Dopo tre partite senza vittorie e senza reti segnate, Allegri non cerca scuse e punta il dito sulla gestione dei momenti chiave della stagione.
”In questo momento bisogna stare zitti e lavorare. Non siamo stati abbastanza bravi per restare in scia dell’Inter, e la sconfitta di Napoli ci ha tolto certezze che avevamo costruito in mesi. Quando non segni per tre partite consecutive, significa che manca quel pizzico di cattiveria agonistica che fa la differenza tra una grande squadra e una buona squadra.”
Le voci sulla Nazionale: “Nessun contatto”
L’eliminazione dell’Italia dai Mondiali 2026 ha aperto il casting per il dopo-Gattuso. Allegri resta il nome preferito dai vertici federali, ma il tecnico frena ogni entusiasmo.
”Le voci sulla Nazionale? Le sento e fanno piacere perché significano che il lavoro viene valutato positivamente, ma io oggi sono l’allenatore del Milan. Ho una missione: riportare stabilmente questo club ai vertici e giocare la prossima Champions League. Non ho parlato con nessuno in Federazione, la mia testa è solo al campo e alla partita di domani.”
La sfida all’Udinese: “Partita psicologica”
Domani a San Siro arriva un’Udinese ostica. Allegri chiede ai suoi di non farsi prendere dalla frenesia della classifica.
”Domani sarà una partita prettamente psicologica. L’Udinese è una squadra fisica, che chiude bene gli spazi. Se entriamo in campo con l’ansia di dover segnare subito, rischiamo di fare confusione. Serve calma, quella ‘halma’ che dico sempre io. Dobbiamo riprendere il secondo posto perché la società merita di stare in alto, ma per farlo serve lucidità.”
Il punto sull’infermeria
Allegri ha poi confermato che non ci saranno recuperi dell’ultimo minuto, ribadendo la fiducia nel gruppo attuale: “Chi scenderà in campo sa cosa deve fare. Non cerchiamo alibi negli infortuni, dobbiamo ritrovare la solidità difensiva che è sempre stata il nostro marchio di fabbrica”.
Il Milan è chiamato a rispondere sul campo: il Napoli dista solo due punti, ma l’ombra della Nazionale continua a pesare sul futuro della panchina rossonera.