NAPLES, ITALY - APRIL 06: Luka Modric of AC Milan during the Serie A match between SSC Napoli and AC Milan at Stadio Diego Armando Maradona on April 06, 2026 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
MILANO – Il futuro di Luka Modric al Milan resta un rebus, ma la parola “fine” non è ancora stata scritta. Nonostante le voci dei giorni scorsi che parlavano di un addio quasi certo dopo una sola stagione in rossonero – culminata con l’amarezza della mancata qualificazione in Champions League all’ultima giornata – il fuoriclasse croato ha deciso di non affrettare i tempi.
Secondo quanto riportato da Tuttosport, il Pallone d’Oro 2018, attualmente concentrato sulla preparazione per i Mondiali, vuole prima fare totale chiarezza sul nuovo assetto societario e tecnico del club.
L’attesa del nuovo corso: fari puntati sul binomio Rangnick-Glasner
Le grandi manovre del proprietario Gerry Cardinale sembrano portare il Milan verso una rivoluzione totale. Nonostante i pareri contrari del consigliere Zlatan Ibrahimovic, la proprietà americana appare sempre più orientata ad affidare le chiavi del club al manager tedesco Ralf Rangnick, con la panchina destinata all’ex tecnico del Crystal Palace, Oliver Glasner.
Ed è proprio la figura del nuovo allenatore la chiave di volta per il futuro di Modric. Il centrocampista croato vuole aspettare la definizione formale della guida tecnica per avere un colloquio diretto con il nuovo mister (presumibilmente Glasner).
Come già accaduto lo scorso anno nel rapporto con Tare e Allegri, Modric non chiederà alcun tipo di garanzia sul posto da titolare o minutaggi blindati. Per lui vestire la maglia del Milan è stato un sogno e un privilegio; rimarrà a Milano per un altro anno solo se capirà, dal confronto con il nuovo allenatore, di poter essere ancora concretamente utile alla causa e al nuovo progetto tattico.
Il richiamo di Madrid e l’offerta di Florentino Perez
Sullo sfondo resta intatta la pesantissima proposta del Real Madrid. Il presidente Florentino Perez, forte della recente vittoria elettorale, ha già messo sul tavolo un’offerta concreta per riportare Luka a Madrid, ma in una veste diversa: un ruolo da dirigente o l’ingresso nello staff tecnico di José Mourinho.
Modric si trova davanti al bivio definitivo della sua straordinaria carriera:
Dire addio al calcio giocato per tornare a vivere a Madrid e iniziare una nuova avventura dietro la scrivania dei Blancos.
Continuare a giocare per altri 12 mesi, dando priorità al Milan, a patto che il nuovo corso tecnico targato Rangnick-Glasner dimostri di voler puntare ancora fermamente sulla sua leadership e sulla sua infinita classe.
I prossimi giorni saranno decisivi. Prima le firme sul fronte panchina, poi l’attesissimo summit: il destino di Modric e del centrocampo del Milan passa da qui.