Il futuro di Dusan Vlahovic è a un bivio decisivo. Mentre la stagione entra nella sua fase caldissima, il fronte societario in casa Juventus scotta: il contratto del bomber serbo scade a giugno 2026 e, nonostante i mesi di dialoghi, la “fumata bianca” non è ancora arrivata. Uno stallo che ha riacceso i radar delle rivali, con il Milan in prima fila, pronto a inserirsi in quella che potrebbe diventare l’operazione di mercato più clamorosa dell’estate.
Distanza tra le parti: il nodo ingaggio e commissioni
Le ultime ore confermano una frenata nelle trattative tra la dirigenza bianconera e l’agente del giocatore, Darko Ristic. Sebbene Vlahovic abbia espresso a più riprese il suo legame con l’ambiente torinese, l’accordo economico resta il principale scoglio:
- La proposta Juve: Un prolungamento (probabilmente biennale fino al 2028) con una spalmatura dell’ingaggio o un leggero ribasso rispetto alle cifre attuali, intorno ai 7 milioni di euro netti più bonus.
- Le richieste dell’entourage: Oltre allo stipendio, pesano le richieste sulle commissioni e i bonus alla firma, dettagli che al momento tengono le parti distanti.
Senza un accordo entro la fine della stagione, la Juventus si troverebbe costretta a valutare la cessione per evitare il rischio concreto di perderlo a parametro zero nel 2026.
Il Milan alla finestra: il piano “6 milioni”
In questo scenario di incertezza, il Milan si è posizionato strategicamente. I rossoneri, alla ricerca di un centravanti di caratura internazionale per consolidare il progetto tecnico (specialmente con il possibile ritorno di figure come Allegri o la permanenza di pilastri come Rabiot), monitorano la situazione con estrema attenzione.
L’operazione è complessa ma non impossibile, a patto che si verifichino alcune condizioni:
- Rottura definitiva con la Juve: Il Milan non agirà finché ci sarà margine di rinnovo a Torino.
- Sostenibilità economica: Se Vlahovic accettasse di scendere a un ingaggio di 6 milioni di euro netti annui, il club di via Aldo Rossi sarebbe pronto a formulare un’offerta ufficiale.