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Un pareggio che lascia intatti i dubbi strutturali, ma che al contempo regala una scossa d’orgoglio e conferma come la panchina possa stravolgere i destini di una stagione. La sfida dell’Olimpico tra Lazio e Milan, terminata con un pirotecnico 2-2 nella quarta giornata della Serie A 2026/2027, ha offerto due atti diametralmente opposti. Nei primi quarantacinque minuti la squadra rossonera è apparsa smarrita, molle sui contrasti, passiva in fase difensiva e incapace di contenere le accelerazioni della squadra di Gennaro Gattuso. Poi, la rivoluzione tattica ed emotiva orchestrata nell’intervallo ha permesso di riagguantare una partita che sembrava irrimediabilmente compromessa.
Incrociando le valutazioni della stampa sportiva nazionale (La Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport, Tuttosport e le analisi di Sky Sport), emerge un quadro a tinte fortissime: insufficienti gravi nel primo tempo e picchi d’eccellenza assoluta nella ripresa.
Le Pagelle del Milan: La Sintesi dei Voti dei Quotidiani
I Difensori e il Portiere
- Mike Maignan — Media Voti: 6,5 Il portiere della nazionale francese risponde presente nei momenti più critici. Incolpevole sulle stoccate ravvicinate di Matteo Cancellieri e Tijjani Noslin, si rende protagonista di due interventi d’istinto fondamentali — in particolare una parata determinante su Mattia Zaccagni — che evitano al Milan un passivo ben più pesante durante la tempesta del primo tempo. La stampa concorda nell’attribuirgli piena sufficienza ed elogiare la solita leadership.
- Mario Gila — Media Voti: 5,5 Schierato sul centro-destra della difesa a tre, l’ex di turno soffre tremendamente la verve di Zaccagni e le continue sovrapposizioni sulla catena di sinistra laziale. Nel secondo tempo alza il livello d’aggressività (rimediando anche un cartellino giallo nell’ultimo quarto d’ora), ma la lucidità nell’impostare la manovra dal basso resta deficitaria per l’intero arco della gara.
- Koni De Winter — Media Voti: 6,0 Tra i centrali difensivi è quello che sbanda con meno vistosità nei momenti di pressione. Nonostante le difficoltà generali del reparto nel coprire il campo in ampiezza, fa valere il proprio fisico nei duelli aerei su Noslin e limita i danni nell’uno contro uno, guadagnandosi una sufficienza tirata ma meritata sui quotidiani.
- Strahinja Pavlović — Media Voti: 6,0 Inizio da incubo: preso in mezzo dalla velocità dei trequartisti di Gattuso, finisce per spendere spendere un fallo tattico da giallo nella ripresa. Tuttavia, col passare dei minuti cresce di colpi, trasformando la contesa in una battaglia d’impatto fisico dove riesce ad avere la meglio, spingendosi persino in avanti per supportare l’arrembaggio finale.
- Pervis Estupiñán — Media Voti: 4,0 Bocciatura pesante e unanime da parte di tutte le testate. La corsia di sua competenza viene letteralmente arata da Nuno Tavares e Cancellieri. In ritardo nelle diagonali, impreciso nei disimpegni e nullo in fase propulsiva. La sua gara dura solo 45 minuti prima della inevitabile sostituzione nell’intervallo.
I Centrocampisti
- Samuel Chukwueze — Media Voti: 5,5 Schierato a tutta fascia sulla destra, fatica a trovare la posizione corretta per far male alla retroguardia avversaria. Nel primo tempo resta isolato e si fa recuperare spesso nei tentativi di uno contro uno. Mostra qualche sprazzo di vivacità nei primi minuti del secondo tempo partecipando all’azione della prima rete, ma senza mai trovare continuità negli ultimi 16 metri.
- Luka Modrić — Media Voti: 5,5 Il fuoriclasse croato viene soffocato dal ritmo e dalla ferocissima pressione portata dal centrocampo biancoceleste. Privo del tempo necessario per pensare la giocata, commette errori insoliti in fase di disimpegno e non riesce a verticalizzare. L’allenatore lo richiama in panchina alla fine della prima frazione per inserire muscoli e freschezza.
- Adrien Rabiot — Media Voti: 6,0 È l’unico degli interpreti di centrocampo a mantenere una parvenza di equilibrio anche nei momenti peggiori. Fa valere la propria stazza atletica per contrastare le percussioni di Davide Frattesi e Reda Belahyane. Nel secondo tempo sale in cattedra, alzando il baricentro e recuperando un quantitativo industriale di palloni nella metà campo avversaria.
- Ruben Loftus-Cheek — Media Voti: 4,0 Insieme ad Estupiñán, risulta il peggiore in campo dei rossoneri. Lento di gamba e di pensiero, viene costantemente superato nei duelli individuali dai centrocampisti laziali. La sua prova è costellata da palloni persi in zone velenose e poca incisività quando provato nell’inserimento. Sostituito con pieno merito prima della ripresa.
Gli Attaccanti e i Subentrati
- Alphadjo Cissé — Media Voti: 5,5 Il giovane talento rossonero parte titolare ma paga a caro prezzo la serata complicata della squadra. Pochi i palloni giocabili ricevuti, conditi da un’evidente difficoltà nel proteggere palla spalle alla porta contro la coppia di centrali laziali. Lascia il campo attorno al 77′ per fare spazio a Hutchinson.
- Gonçalo Ramos — Media Voti: 5,0 Completamente annullato dal debuttante Šutalo nel corso dei primi 45 minuti. L’attaccante portoghese non riesce mai a diventare un punto di riferimento per i compagni, girando a largo dall’area e facendosi anticipare sistematicamente. La sua partita conferma un momento di forma ancora distante dagli standard richiesti.
- Christian Pulisic — Media Voti: 6,5 (Subentrato al 46′) Il suo ingresso ridisegna la fisionomia offensiva della squadra. Nonostante un’ammonizione spesa per un fallo di foga, porta imprevedibilità, rapidità nello stretto e quella qualità tecnica che era completamente mancata nel primo tempo. Con i suoi movimenti crea le premesse per la spinta travolgente della ripresa.
- Yunus Musah — Media Voti: 6,0 (Subentrato al 46′) Sostituisce Modrić per dare sostanza e dinamismo al centrocampo. Impatto positivo: ingaggia un duello d’altri tempi con Belahyane, vince diversi contrasti e permette alla squadra di recuperare la palla alta e schiacciare la Lazio nella propria trequarti.
- Diego Moreira — Media Voti: 8,0 (Subentrato al 46′) — MIGLIORE IN CAMPO Un impatto devastante, da fenomeno puro. Rileva uno spento Estupiñán dopo l’intervallo e trasforma radicalmente la partita. Tra il 64′ e il 66′ firma una doppietta fulminea che shocka lo Stadio Olimpico: prima un inserimento con conclusione chirurgica, poi un movimento da attaccante di razza su invito dei compagni per firmare il 2-2. Inarrestabile nell’uno contro uno, la sua prestazione viene eletta unanimemente come la migliore della serata.
- Omari Hutchinson e Francesco Camarda — Voto: S.V. (Subentrati nel finale) Ingressi nei minuti conclusivi per dare forze fresche nell’assalto finale, senza tuttavia avere il tempo materiale per incidere sulle pagelle ufficiali.
Analisi Tattica: I Voti alla Squadra e al Tecnico
Il Verdetto sui Quotidiani per il Milan (Voto Squadra / Allenatore: 6,0)
I giudizi della critica convergono su una valutazione d’insieme che equivale a una perfetta sufficienza di stima, frutto della media aritmetica tra due fasi opposte di partita:
- Primo Tempo (Voto 4,5/5,0): Una squadra sfilacciata, tatticamente passiva e incapace di reggere la pressione atletica dell’avversario. Le fasce laterali sono state terreno di conquista per la Lazio, e la scelta iniziale del centrocampo ha mostrato evidenti limiti d’intensità.
- Secondo Tempo (Voto 7,5): La reazione d’orgoglio e la lettura della panchina. L’inserimento simultaneo dei tre subentrati ad inizio ripresa (Pulisic, Musah e Moreira) ha ribaltato l’inerzia del match in meno di venti minuti.
La prestazione di Roma lascia in eredità un insegnamento fondamentale per il prosieguo della stagione: il Milan possiede un potenziale di rosa in grado di spaccare qualsiasi partita a gara in corso, ma non può permettersi approcci così approfrossimativi in avvio. Per ambire ai vertici della classifica servirà trovare quella continuità di rendimento che finora è emersa solo a fiammate.